LE NEURODIVERSITA'

La comunità scientifica definisce neurodiverse tutte quelle persone affette da una “condizione” come l’autismo e i disturbi dello spettro autistico, la sindrome di Asperger, la sindrome di Tourette, i disturbi dell’attenzione, dell’iperattività, etc.
Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso la sociologa australiana, con sindrome di Asperger, Judy Singer usò per la prima volta il termine neurodiversità, per focalizzare l’attenzione sui modi atipici di imparare, pensare ed elaborare le informazioni, invece delle solite definizioni che si soffermano esclusivamente su deficit, disturbi e menomazioni; l’obiettivo era di enfatizzare le abilità e le qualità delle persone neurodiverse, affinché le differenze neurologiche venissero riconosciute semplicemente come “variazioni umane”.

LINEE GUIDA PER L’AUTISMO | RACCOMANDAZIONI TECNICHE-OPERATIVE PER I SERVIZI DI NEUROPSICHIATRIA DELL’ETA’ EVOLUTIVA

IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

 

05 Marzo NEWS 11
Un team di ricercatori internazionale è riuscito a individuare quali alterazioni nella connettività funzionale del cervello sono presenti in chi soffre di autismo. Lo studio su Science Translational Medicine
08 Febbraio NEWS 34
La Fondazione Pugliese per le Neurodiversità ospite a CULTURALMENTE