LE NEURODIVERSITA'

La comunità scientifica definisce neurodiverse tutte quelle persone affette da una “condizione” come l’autismo e i disturbi dello spettro autistico, la sindrome di Asperger, la sindrome di Tourette, i disturbi dell’attenzione, dell’iperattività, etc.
Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso la sociologa australiana, con sindrome di Asperger, Judy Singer usò per la prima volta il termine neurodiversità, per focalizzare l’attenzione sui modi atipici di imparare, pensare ed elaborare le informazioni, invece delle solite definizioni che si soffermano esclusivamente su deficit, disturbi e menomazioni; l’obiettivo era di enfatizzare le abilità e le qualità delle persone neurodiverse, affinché le differenze neurologiche venissero riconosciute semplicemente come “variazioni umane”.

LINEE GUIDA PER L’AUTISMO | RACCOMANDAZIONI TECNICHE-OPERATIVE PER I SERVIZI DI NEUROPSICHIATRIA DELL’ETA’ EVOLUTIVA

IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

 

08 Febbraio NEWS 17
La Fondazione Pugliese per le Neurodiversità ospite a CULTURALMENTE
04 Febbraio NEWS 30
La puntata di Speakers' Corner Malattie rare, Disabilità e neurodiversità in Puglia, ospite Avv. Francesco Bruno Presidente della Fondazione Pugliese per le Neurodiversità